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COGES Cura dalle dipendenze : Contatto2018-09-05T15:20:38+00:00

Cura dalle dipendenze

Un programma residenziale specifico per pazienti che necessitano di attuare, contemporaneamente e in forma coordinata, interventi terapeutici e di sostegno al reinserimento sociale. Accreditato dalla Regione Veneto (Cat. C).
Focus delle principali attività terapeutiche-riabilitative:

  • Prevenzione della ricaduta
  • Approccio motivazionale
  • Redazione di un progetto individuale con relativi strumenti e tempi

A chi si rivolge

Contatto accoglie utenti maggiorenni ambosessi con problemi di tossicodipendenza e alcoldipendenza per un massimo di 30 posti. Il programma si rivolge a persone che necessitano di un sostegno personalizzato e costante nel processo terapeutico e di reinserimento sociale. Non si adatta a persone con gravi disturbi mentali non compensati, comportamenti antisociali gravi, problemi organici che richiedano interventi ospedalieri.

Metodo di intervento

Il modello di riferimento prevede l’integrazione di diversi approcci teorico-operativi. Nello specifico riconosce il carattere recidivante della dipendenza prendendo spunto dal modello di Marlatt (Relapse Prevention Theraphy), che introduce il concetto di “scivolata” come iniziale riapertura all’uso della sostanza che non evolve in ricaduta completa. La stessa non viene pertanto considerata come un ritorno al punto Zero, bensì come un’occasione di riflessione, consapevolezza e sperimentazione di strategie di gestione del craving, mantenimento dell’astinenza e mutamento dello stile di vita.
Altro riferimento è la teoria biosociale del disturbo Borderline di personalità, mutuata da Marsha Linehan che assume la disregolazione emotiva come nucleo nucleo centrale della disfunzionalità, attribuendo tale incapacità di modulazione emozionale ad una condizione di vulnerabilità emotiva generatasi da un ambiente invalidante, associata a strategie di regolazione emozionale maladattive e inadeguate.

All’interno del percorso terapeutico si intende aiutare il paziente ad apprendere e perfezionare la capacità di modificare le risposte comportamentali emotive e cognitive legate ai problemi della vita quotidiana.

Ogni paziente ha un proprio Case Manager che costituisce il punto di riferimento per il paziente, i familiari, e la struttura inviante. Una volta avvenuto l’inserimento in struttura, viene avviato il processo di valutazione, al fine di definire il progetto individualizzato, elemento fondamentale per permettere al Case Manager di orientare le proprie azioni verso il raggiungimento degli obiettivi, come pure per verificare il lavoro svolto. Il progetto personalizzato, comprendente obiettivi e tempi del programma terapeutico, è formulato e condiviso con il servizio inviante al termine della fase di valutazione, della durata di 40 giorni. Il progetto individualizzato conterrà quindi le seguenti voci:

1. Condizione dell’utente al suo arrivo
2. Macro obiettivi del progetto in comunità
3. Obiettivi Specifici
4. Tempi di raggiungimento
5. Strategie
6. Verifica, strumenti ed indicatori
7. Validazione

Durante il primo mese di permanenza in struttura, mentre si sviluppa il processo di valutazione, è richiesto di non modificare o scalare la terapia farmacologica.

Il programma terapeutico

Contatto garantisce all’utenza la possibilità di usufruire di professionalità e competenze multidisciplinari al fine di fornire un intervento integrato con la comunità locale, nella logica dei Servizi in rete.

Il programma prevede una fase di valutazione, della durata di 40 giorni, finalizzata alla individuazione degli obiettivi, delle risorse e dei limiti, per giungere alla formulazione di un intervento personalizzato. La fase della valutazione è altresì cruciale per la costruzione di un’alleanza terapeutica che si concretizzi in una relazione di fiducia, sostegno e supporto.

Nella successiva fase terapeutico/riabilitativa le attività riabilitative si affiancano al lavoro terapeutico grazie all’ampliamento e al consolidamento della rete di partner: come le cooperative sociali, le agenzie interinali, gli uffici di collocamento, la Provincia, piccole imprese della città, centri culturali, sportivi e ricreativi, centri per il volontariato, agenzie immobiliari, gruppi di auto aiuto.
Le relazioni familiari e affettive significative, laddove presenti, vengono valorizzate per diventare parte integrante di nuovi equilibri.

Nella fase dell’autonomia si rafforza la rete sociale ed amicale e si procede alla individuazione delle risorse abitative in vista della dimissione.
Visto il continuo e prolungato rapporto con il territorio, implicito nel progetto terapeutico, la possibilità di avere contatti con le sostanze o l’alcol è reale: l’eventuale esperienza della “ricaduta” nell’uso di sostanze non viene stigmatizzata ma rielaborata e ri-significata con l’utente nell’ambito della relazione di fiducia al fine di individuare risposte maggiormente funzionali alle difficoltà.

Il lavoro di prevenzione alla ricaduta e di controllo e gestione del craving si colloca in modo trasversale a tutto il percorso riabilitativo, attuato con colloqui individuali, tramite il gruppo di prevenzione della ricaduta e con interventi farmacoterapici specifici.

I tempi della residenzialità sono individualizzati e concordati con i Servizi invianti: vanno da un minimo di 2 mesi ad un massimo di due anni.

All’interno della struttura sono previste attività educative (cura degli spazi, cura della persona, seminari formativi di approfondimento, gruppi educativi di organizzazione e gestione del tempo libero) attività terapeutiche individuali e gruppali. Sono inoltre previste attività di prevenzione della ricaduta, di incremento di strategie per la gestione del craving e di acquisizioni di abilità interpersonali (skill training secondo il modello di Marsha Linehan)

Modalità d’accesso

L’accesso avviene tramite segnalazione al numero telefonico 041 5415655 da parte del Ser.D.

A seguito di questo contatto è fissato un colloquio conoscitivo in cui sono indagate la situazione tossicologica, sociale e motivazionale; è inoltre presentato il progetto, il regolamento e la metodologia di lavoro. Il colloquio di inserimento è svolto dal responsabile del programma Contatto.

L’inserimento in struttura è stabilito dal Servizio ospitante a buon esito dei colloqui. L’ingresso avviene alla prima data disponibile, compatibilmente con eventuali liste d’attesa ed il grado di preparazione del paziente.

Inserimento

Il giorno dell’inserimento in Struttura l’utente viene accolto dall’operatore che si occupa di redigere i seguenti documenti:

  • Firma del contratto terapeutico
  • Raccolta delle informazioni anamnestiche
  • Apertura della cartella terapeutica
  • Condividere e delucidare il regolamento vigente
  • Verifica degli oggetti personali introdotti dall’utente e l’utente stesso (spoglio)
  • Mostra degli spazi personali e comuni
  • Presentare l’utente agli altri ospiti
  • Presentare l’utente ai componenti dell’équipe

Al momento dell’inserimento la struttura comunicherà a mezzo fax o posta elettronica al servizio inviante l’avvenuto ingresso. Verrà inoltre definito il progetto terapeutico ed incontri cadenzati di monitoraggio dell’andamento del percorso dell’utente ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Dimissioni

Le dimissioni dal programma possono avvenire in caso di:

  • Violazione del regolamento con particolare attenzione rivolta a comportamenti violenti sia fisici che verbali
  • Per decisione del paziente stesso
  • Compimento del progetto terautico riabilitativo
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